Immagini e versi del relativismo percettivo
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Dejavù

Navigo nel tramonto da mistico trasporto trascinato,
ammiro i contorni di pietra scavata e immagino visioni
che rapide appaiono e sfumano lasciandomi incantato,
forme enigmatiche fluide e colorate con tinte a tenui toni.
Dolce sovvenire il ricordo che la fantasia in me ha destato
dove eri tu la mia signora in villa tra fiori e soavi canzoni
ed io studente di bottega scultore povero artista spiantato,
dove ho rapito il tuo cuore, sia stata l'arte o altre ragioni,
e dove nell'arte la perdita dell'amor proibito, ho sublimato.

